domenica, 20 maggio 2012
 
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Ultimo aggiornamento: sabato 19 maggio 2012 11.06
Ogni atto di violenza è da condannare con estrema fermezza, ma quando ad esserne vittime sono dei giovani e la scuola, che rappresentano nello stesso tempo presente e futuro della nostra società, ecco che il nostro grido di protesta si deve alzare piu' forte verso un episodio a dir poco inaccettabile.

E' veramente doloroso parlare di una giovane vita spezzata e di altri ragazzi rimasti feriti per un gesto di umana follia. In queste circostanze e' necessario che lo Stato faccia sentire in maniera tangibile e forte la sua presenza per stare accanto alle famiglie coinvolte nel triste episodio e verso le quali va il mio pensiero ed il mio affetto.

Quello che è successo a Brindisi nelle adiacenze della scuola Morvillo Falcone  ha superato ogni limite. Non e' possibile andare a colpire i giovani e la scuola, uniche vere risorse per creare percorsi virtuosi nel nostro Paese.

Giuseppe Galati
aprile
20
2012
5.07
Ultimo aggiornamento: venerdì 20 aprile 2012 5.07

Da Calabria Ora 20 aprile 2012

"Il Centrodestra vincerà". Non ha dubbi il parlamentare del Pdl Pino Galati, che rimarca le qualità del candidato sindaco sergio Abramo e la coesione della coalizione che lo sostiene.

A Catanzaro si torna a votare per il Comune dopo nemmeno un anno: quali prospettive per il Pdl e il centrodestra e per il candidato sindaco Abramo?
Le prospettive del centrodestra e del candidato a sindaco Sergio Abramo sono quelle di assicurare alla città di Catanzaro una progettualità ed una governabilità necessarie per assicurare un futuro certo e presupposti di crescita per il capoluogo di regione. La capacità amministrativa di Sergio Abramo, già ampiamente dimostrata nei suoi precedenti mandati, e un Pdl e centrodestra coeso, anche senza l’apporto dell’Udc, sono garanzia di buon Governo. Quella coesione che da più anni sta venendo a mancare nel centrosinistra regionale afflitto da polemiche interne che ne impediscono di presentare un progetto valido nell’ amministrazione degli Enti. Ed è cosa ovvia che se un progetto valido non è stato costruito in questi anni in Calabria ed a Catanzaro dal centrosinistra è difficile lo si costruisca in una campagna elettorale. Dall’altro lato il centrodestra ed il Pdl con la forza delle idee e con contributi diversi ma sempre omogenei e produttivi ha saputo mantenere le sue forze, da Mimmo Tallini a Wanda Ferro, fino ad arrivare all’assessore Aiello ed a tutti gli altri, al servizio di un progetto lungimirante per la città dei tre colli.

Cos'ha Sergio Abramo in più rispetto ai suoi competitor?
Capacità amministrativa, idee, innovazione e lungimiranza. Sono questi gli aspetti che hanno caratterizzato l’operato di Sergio Abramo alla guida della città e che lo contraddistingueranno anche negli anni a venire come sindaco di Catanzaro. Le sue indubbie qualità lo metteranno nella condizione di intraprendere percorsi virtuosi da adattare al mutato contesto socio economico ma che produrranno gli effetti sperati. La validità del suo operato a Palazzo De Nobili d'altronde è stata ampiamente riconosciuta non solo nel contesto regionale ma ha travalicato i confini del Pollino essendo stato apprezzato come uno degli amministratori più efficienti dell’intero Paese alla giuda degli Enti locali. Tutti questi sono requisiti che lo pongono più in avanti rispetto agli altri candidati.


L'impressione è che il centrodestra stia vivendo questa campagna elettorale con un “fardello”, le dimissioni di Traversa: come vede la vicenda e come giudica l'intervento di alcuni giorni fa dell'assessore regionale Tallini che ha chiesto all'ex sindaco di fare chiarezza definitivamente, o, in caso contrario, al Pdl di fare chiarezza?
La vicenda legata a Traversa appartiene al passato ma quello che conta è il progetto politico della coalizione che sostiene Abramo. Si tratta di un percorso che darà un futuro alla città: è questo quello che vogliono i cittadini.
La parole dell’onorevole Tallini che interviene sempre con cognizione di causa devono essere interpretate bene. L’assessore regionale vuole giustamente impedire che esponenti delle altre coalizioni basino la loro campagna elettorale facendo leva sulle dimissioni di Traversa invece che parlare di progettualità e di sviluppo della città. L’intervento di Tallini va visto come un invito a fare politica, a spiegare chiaramente agli elettori cosa si vuol fare nei prossimi anni nella città, quali i programmi di sviluppo e non fermarsi a sterili strumentalizzazioni. Limitarsi a discutere sulle dimissioni di Traversa  o sulla esistenza di un fantomatico comitato d’affari, come ha saggiamente sottolineato Tallini, è non solo strumentale ma rappresenta la politica della mancanza delle idee e del pressappochismo. Il gioco dei deboli è la demonizzazione dell’avversario, quello dei forti è la progettualità ed il proporsi agli elettori con idee nuove. Se l’unica arma che  hanno a diposizione alcuni dei nostri avversari politici è la prima allora per questi motivi Tallini ha invitato ad un ulteriore chiarimento su questo punto proprio per evitare continue strumentalizzazioni ed impedire alle altre coalizioni di basare la campagna elettorale sull’unico argomento a loro disposizione.


L'Udc e la sua corsa in autonomia: cosa succederà se il centrodestra dovesse perdere e l'Udc dovesse rivelarsi decisivo nella sconfitta?
E’ un’ipotesi, quella della sconfitta, che non prendo in considerazione per tutti i motivi che ho elencato. L’Udc ha fatto la sua scelta, prima puntando su Ciconte e poi dirottandosi altrove dopo il suo rifiuto. Ma quello che lascia più perplessi non è tanto il diniego dello stimato professionista a candidarsi per il terzo polo quanto il suo successivo passaggio con il ritorno al Pd. La considerazione nasce spontanea: ci aveva visto giusto l’Udc o lo scudocrociato fa scelte affrettate?

L'esito finale del voto di Catanzaro potrà avere effetti sul livello regionale?
Non ne avrà anche perché il centrodestra vincerà a Catanzaro e saprà operare in perfetta sinergia con la Regione.

La sua previsione: come finirà? Primo turno o ballottaggio?
L’importante è che sia una vittoria. Certo la speranza è quella di evitare di ritornare alle urne dopo quindici giorni, ma sono fiducioso che ciò non accadrà.

marzo
08
2012
4.10
Ultimo aggiornamento: giovedì 8 marzo 2012 4.10
“Giusto rendere omaggio a Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola e Lea Garofalo. Proprio da queste forti personalità bisogna cogliere quel moto di ribellione e quel profondo coraggio che ci deve pervadere per reagire alla ‘ndrangheta e ad ogni tipo di cultura frutto dall’arroganza e della prevaricazione”. E’ quanto afferma il deputato del Pdl On. Giuseppe Galati che aggiunge: “Piena adesione all’iniziativa del Quotidiano della Calabria il cui scopo non è solo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica con incontri che si sono susseguiti nella regione in questi giorni per rendere il giusto omaggio a queste illustri donne calabresi, ma anche e soprattutto quello di generare il risveglio delle coscienze indispensabile per combattere la cultura mafiosa. E’ questo il modo migliore per ricordare Lea, Maria Concetta e Giuseppina”.
“Allo stesso modo – aggiunge l’onorevole Galati - sono necessarie tutte quelle iniziative legislative e non che possono servire a tutelare sempre di più i collaboratori di giustizia e chi decide in maniera diretta di mettersi contro gli intrecci criminali. Sarebbe auspicabile un’azione più incisiva che vada in questa direzione”.
“Nel momento in cui si festeggia l’otto marzo, e non solo in questo giorno, bisogna inoltre ricordare – sottolinea il deputato del Pdl - che è necessario rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono alla donna di esprimere il suo pieno valore in tutti i settori della società; è compito non solo della politica, ma anche della cultura di ognuno di noi, mettere in atto tutte quelle misure che tendono a rimuovere questi ostacoli che si frappongono alla realizzazione di ciò”. “E’ inammissibile – conclude Galati - non mettere a frutto la sensibilità, l’umanità e le innumerevoli capacità e competenze che possiede l’universo femminile. Solo con questo enorme potenziale e capitale umano potremmo dire di costruire una società migliore”.
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Ultimo aggiornamento: venerdì 2 marzo 2012 9.47
“Siamo sempre più convinti che Angelino Alfano possa rappresentare una svolta, nella costruzione di un partito moderno, aperto e popolare che guardi alle nuove generazioni. Insieme a lui potremo restituire dignità alla politica attraverso quei valori positivi che rappresentano la bandiera e il simbolo del nostro impegno quotidiano.

Con queste parole  Pino Galati esponente nazionale del Pdl calabrese, gli assessori della regione Calabria  Antonio Caridi e Mimmo Tallini e i consiglieri regionali  Gianpaolo Chiappetta, Mario Magno e Salvatore Pacenza hanno voluto rendere pubblico il loro sostegno all’attività politica del leader del Pdl Angelino Alfano.

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Ultimo aggiornamento: lunedì 30 gennaio 2012 4.06
Editoriale pubblicato su Calabria Ora del 28 gennaio 2012
 
 
C’è un cielo chiamato donna che sa attraversare le latitudini del pianeta con passione. E si, perché, parafrasando la frase di Mao secondo cui l’universo femminile è l’altra metà del cielo penso, invece, che esse ne siano tutto il manto. Non vuole essere un elogio della femminilità tout court, bensì una presa di coscienza (anche da parte maschile) di come nella nostra società la donna, pur essendone un perno, non riesce  ad avere il giusto riconoscimento. Ci sono donne, però, che mi piace definire “Pasionarie” che hanno il cuore, il carisma, l’anima, la grinta e la tenerezza di saper essere protagoniste del tempo che hanno vissuto. Tra queste, da calabrese e da uomo attento al valore della sensibilità femminile nella vita di tutti i giorni, mi piace ricordare  Donna Assunta Almirante alla quale, oggi,  viene conferito nel paese di  Conflenti, la cittadinanza onoraria. Un’onorificenza che rende omaggio ad una donna che ha rappresentato la sua calabresità con orgoglio e coraggio. Spesso, ci sono donne che stando vicine ad uomini protagonisti e importanti non hanno la personalità e la forza di saper resistere alla forza d’urto derivanti dalla notorietà o dal potere. Mentre,  poche di esse hanno il valore, il profilo basso e la capacità di stare un passo indietro non rinunciando alla propria personalità. Assunta Almirante è una di queste. La mia amicizia con la “Pasionaria” è nata un paio di lustri fa grazie ad amici in comune. Mi colpì molto l’energia che emanava quella donna e, soprattutto, la convinzione con cui argomentava le sue opinioni.
Mi ricorda, mia madre e la forza che sanno avere le donne del sud.
Rendere omaggio  ad una donna come Assunta Almirante, per me, vuol dire che le donne sono un immenso capitale umano, ricche di sensibilità professionale e di straordinarie capacità produttive, proprietarie di un know-how capace di dare linfa ad una società che si trova smarrita in orizzonti indefiniti. Le donne sono  l’oro del sud, ossia, una delle componenti fondamentali per rimettere in moto il tessuto familiare che una società coriandolo ha invece marginalizzato e talvolta svilito. Perciò, una ripartenza della società dall’universo femminile per allargare gli orizzonti del nostro sapere, riorganizzando il nostro modello sociale è, a mio avviso, indifferibile. Si tratta di promuovere un modello che tenga conto delle nuove esigenze delle donne, di saper e poter essere a capo di un’azienda, come  a capo di un ministero, ma al tempo stesso riuscire ad essere presenti come madri e mogli. Non è utopia. E’ nel dna femminile   portare nel grembo il peso e  il piacere del mondo e della vita. In questo, Donna Assunta, ha saputo essere una donna emancipata in tempi difficili, una donna lavoratrice in luoghi nei quali certi lavori erano appannaggio degli uomini. Oggi è ancora una protagonista acuta e pungente, che con grande libertà ed eleganza si contraddistingue nella società del nostro tempo. Ed è dunque l’esempio e la grandezza di questa donna del sud che mi consentono di poter affermare, parafrasando Dostoevskij, che non solo la bellezza, ma anche la libertà dell’agire e del pensare delle donne, credo, salveranno il mondo.

Giuseppe Galati
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